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sabato 31 gennaio 2015

CROLLA L'INTONACO DELLA FONTE DELL'AUGELLO A BRECCIAROLA




Crollo a Brecciarola. È proprio il periodo dei crolli in città, dopo la caduta del tetto del distributore di carburante a Santa Maria alcuni mesi fa, e di un pezzo di cornicione di uno storico palazzo di Corso Marrucino, incidenti che hanno creato disagi alla viabilità e impegnato i Vigili del Fuoco di Chieti; oggi, come ci ha segnalato il nostro Supereroe Italyman,è caduto anche parte dell'intonaco del soffitto della storica Fonte dell'Augello o Bovinum, lungo Via Aterno a Brecciarola, che già al centro di una polemica per la presunta volontà dell'amministrazione comunale di cederla alle suore del vicino convento,è in pessime condizioni con sporcizia dappertutto e pochissima acqua che esce dai rubinetti (forse a causa di qualche deviazione anomala che potrebbe subire il corso delle acque), ed è solo un caso che il crollo dei calcinacci dell'intonaco del tetto sia arrivato solo oggi, fortunatamente senza che nessuno si sia fatto male.
Pertanto, il nostro Supereroe Italyman autore della segnalazione, chiede a chi di dovere di intervenire al fine di occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria della Fonte dell'Augello di Brecciarola, ripulendola e ristrutturandola, riprendendo il progetto di alcuni anni fa di restauro delle fonti storiche della città, considerando anche che il suddetto bene pubblico è anche tutelato dalla Sovrintendenza.




venerdì 30 gennaio 2015

CHIUSO QUESTA MATTINA UN TRATTO DI CORSO MARRUCINO

Chiuso questa mattina un tratto di Corso Marrucino per intervento dei Vigili del Fuoco su un cornicione pericolante di uno storico palazzo.






giovedì 29 gennaio 2015

RIQUALIFICARE L'AREA DEL DISTRIBUTORE DI S.MARIA

Riportiamo questo articolo del reporter Luciano Pellegrini sulla riqualificazione dell'area del distributore in Largo Santa Maria.




Sono trascorsi sette mesi da quando alle ore 13 del giorno 25/06/2014 si è improvvisamente staccato l'intonaco, di circa quattro metri quadri, dalla pensilina della stazione di servizio della ERG, collocata all’incrocio fra via degli Agostiniani e via Silvino Olivieri a Chieti. Un vero miracolo che non c’erano persone! I lavori di manutenzione erano stati immediatamente appaltati, tanto è vero che nel mese di luglio, la stazione di servizio iniziò a funzionare nuovamente. L’otto agosto 2014 un articolo evidenziò “il Luna Park con il labirinto degli specchi”  sulla superficie occupata dalla stazione di servizio e la difficoltà dei pedoni ad attraversare questa superficie delimitata da paletti con catena. Per attraversare l’area adibita al rifornimento della benzina, si può inciampare o scivolare per la presenza di olio, dei tubi delle pompe, ci si può fare male, anche se scatterebbe l’assicurazione. I pedoni sono costretti a camminare al limite della stazione di servizio, su questo piano rialzato a mo' di marciapiedi, affacciato su una strada a intenso traffico veicolare,senza protezione, è guai a cadere. Non è stato fatto nessun intervento migliorativo con il menefreghismo più assoluto da parte dell’amministrazione comunale.
A fine dicembre 2014 la stazione chiude ma resta il recinto. Piano piano, gli automobilisti iniziano a parcheggiare ad “capocchiam” e si è arrivati al punto che non c’è più possibilità di attraversare questa superficie. I pedoni, i disabili, i carrozzini, i claudicanti, insomma tutti i cittadini sono costretti a camminare sulla strada, con i pericoli presenti. Mi ha fatto notare un cittadino, che questa mattina ha dovuto soccorrere un’anziana donna che era scivolata su un restante pezzo di neve gelata, nello scendere sulla strada. Ha telefonato ai vigili urbani, ma nessuna contravvenzione, tutto come prima. Probabilmente il gestore della pompa di benzina avrà in affitto parte della superficie dove è installata la stazione di servizio. Pagherà la tassa di occupazione del suolo pubblico al Comune, ma la restante area è del Comune. Quindi, deve essere vigilata. Ammesso che la situazione è questa,anche con il recinto, ma con le vetture parcheggiate a modo, pure se resta la difficoltà per il pedone a raggiungere via degli Agostiniani, se si può camminare, alla fine ci si abitua. La soluzione vincente sarebbe quella di togliere questa stazione di servizio perché la legge è chiara. In un centro storico, vicino ad un rondò, con un edificio antico, la ex Caserma Pierantoni, vigilato dalla sovrintendenza ai beni culturali, la pompa si può togliere per ragioni di sicurezza ed ambiente. E’ chiaro che questa stazione di servizio verrà riposizionata in un altro luogo, quindi nessuna perdita di posti di lavoro. Se così fosse, la superficie, una volta bonificata, potrebbe accogliere, panchine, alberi, o fare parcheggi, al limite si potrebbe prevedere anche una fontana…! Intanto, il pericolo è evidente, ma fra poco si voterà. Chissà se questa ulteriore pedina negativa, sposterà il giudizio del cittadino insoddisfatto, a votare l’altra coalizione!



Luciano Pellegrini

RIPARARE LA BUCA ALLA FINE DELLA DISCESA DEL CAMPO DI S.ANNA

 In questi giorni c'è stato prima un servizio del quotidiano "Il Centro" sul dissesto della strada Provinciale della Fondovalle Alento dalla rotonda del Centro Commerciale Centauro fino al raccordo del traffico canalizzato in direzione Chieti Centro, Tricalle, Chieti Scalo e Autostrade. A seguito di questo servizio giornalistico di denuncia, hanno posizionato un segnale stradale di pericolo per strada dissestata.
Successivamente c'è stato l'intervento del Consigliere Comunale Bassam El Zohbi che ha decretato sugli organi d'informazione che le strade di Chieti sembrano quelle di una corsa di rally con la successiva risposta dell'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Chieti Mario Colantonio che ha fatto notare come alcune strade citate dal Consigliere di opposizione non siano di competenza comunale, ma, bensì provinciale.

A tal proposito, noi volevamo far presente all'Assessore al ramo del Comune, il Geom. Mario Colantonio, che alla fine della discesa del campo di Sant'Anna,dove la strada si immette sulla Fondovalle Alento e sul traffico canalizzato in direzione Chieti Centro, Tricalle, Chieti Scalo e Autostrade, c'è una profonda buca che mette anch'essa a dura prova le sospensioni, gli ammortizzatori, le gomme, dei veicoli e questa volta in una zona al limite, ma sicuramente di competenza comunale.
Pertanto, si chiede all'Ufficio Tecnico del Comune di Chieti di riparare la profonda buca di che trattasi, per evitare che i cittadini si trovino con macchine danneggiate senza alcuna colpa se non quella di essere passati per una strada, anziché per un'altra.

RIMETTERE IN SESTO RINGHIERE PERICOLOSE IN VIA MAJANO



Nel Centro Residenziale Levante, in Via Majano, ci segnalano la presenza di alcune ringhiere cadute che separano i marciapiedi pubblici da un crepaccio che ridà su un palazzo sottostante.
Pertanto, considerando che le suddette ringhiere costituiscono un pericolo per la incolumità dei passanti, si chiede all'Ufficio Tecnico Comunale di intervenire per farle rimettere in sesto, onde evitare che qualcuno, prima o poi, si faccia seriamente male.

IL CENSORINO CONSIGLIA PER RIMETTERVI IN PERFETTA FORMA FISICA


RIPARARE BUCA DAVANTI LA FERMATA DEL BUS AL BIVIO DI S.SALVATORE





Si segnala la presenza di una profonda buca davanti la fermata della Panoramica di fronte al bivio di San Salvatore, che mette a serio rischio la sicurezza delle automobili. Pertanto, chiediamo all'Ufficio Tecnico del Comune o a quello della Provincia in base alla competenza di occuparsi della riparazione del manto stradale.

IL CENSORINO  CONSIGLIA PER RIMETTERVI IN PERFETTA FORMA FISICA


mercoledì 28 gennaio 2015

CADUTE LE TRANSENNE DEL CANTIERE DEL TUNNEL DI LARGO BARBELLA

Sorpresa questa mattina in Largo Barbella: a causa della neve sono cadute le transenne di sicurezza del cantiere del tunnel ipogeo.
L'opera realizzata durante la passata amministrazione di centrosinistra e mai entrata in funzione nonostante i tanti soldi spesi, migliorerebbe sensibilmente i collegamenti tra i parcheggi del terminal bus e il cuore del Centro Storico.
Pertanto, in attesa che la situazione per il tunnel ipogeo si sblocchi  si chiede all'Ufficio Tecnico di rimettere in sicurezza il cantiere in questione rialzando le transenne cadute.

IL CENSORINO CONSIGLIA PER RIMETTERSI IN FORMA