Loading...

mercoledì 20 agosto 2014

NICOLA CUCULLO: "ECCO PERCHE' LA FONTANA DI PIAZZA VALIGNANI ANDREBBE DEMOLITA COL PIEDE DI PORCO"



(ASI) - Chieti - Siamo andati a trovare Nicola Cucullo, amatissimo Sindaco di Chieti dal 1993 al 2004,  attualmente ospite del Residence "Il Parco" di Pennapiedimonte (Ch), una struttura per anziani alle pendici della Majella. Siamo andati sia per accertarci delle sue reali condizioni di salute, considerato che, ultimamente, "Don Nicola", come lo chiamano affettuosamente in città, ha avuto un problema alle braccia che non può tanto muovere, sia per scambiare due chiacchiere con lui sulla politica locale.  Volevamo intervistarlo con un video, ma le rigide regole della struttura che non permettono visite dopo una certa ora serale, non ci hanno permesso di effettuare riprese.
Nicola Cucullo, salito alle cronache nazionale per essere stato uno dei "guastatori" che con esposti e denunce hanno abbattuto il regime democristiano a seguito della tempesta della Tangentopoli teatina che ha fatto naufragare nel febbraio 1993 la "Balena Bianca" della Dc, è diventato famoso quando era Sindaco anche per l'abitudine di usare realmente il "piede di porco" per demolire quei manufatti urbani che secondo lui erano mal realizzati.
A tal proposito, l'attenzione di Cucullo è finita subito sul progetto della fontana di Piazza Valignani, un'opera in programma da parte dell'attuale Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio (già Vicesindaco di Cucullo), che lui, grande realizzatore di fontane rondò ( ne ha realizzate una al Tricalle e una alla Stazione) boccia miseramente, considerandola degna di essere "demolita col piede di porco". Ovviamente, abbiamo chiesto i motivi di questa sua avversione così profonda a questo progetto che dal canto nostro non giudicheremo prima che sia ultimato.
In merito, Nicola Cucullo ci consegna una sua lettera, indirizzata al Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, All'Assessore ai Lavori Pubblici, Mario Colantonio, Alla Soprintendenza di Chieti e per quanto di competenza, All'Arcivescovo Bruno Forte, Al Direttore del Teatro Marrucino, Al Comandante della Polizia Municipale e infine agli organi d'informazione, in cui spiega le reali ragioni per cui “boccia” la realizzazione della Fontana di Piazza Valignani.
La lettera di Nicola Cucullo per dovere di libera e corretta informazione è pubblicata per intero qui di seguito.
“Dal quotidiano “Abruzzo – Il Messaggero” di martedì 22 luglio 2014, a pagina 45 della Cronaca di Chieti, ho avuto modo di leggere l'articolo a firma di Adriano Ciccarone avente per titolo “Di Primio: la nuova fontana per riqualificare il centro” e di apprendere le incredibili notizie in esso contenute, le tante altre pubblicate e reclamizzate anche da altri giornali nei giorni successivi, collegate con la storia ultratremillenaria di Chieti e, quindi, di quell'antico famoso pozzo realizzato tanti secoli fa proprio nello stesso centro della Piazza Valignani, dove i cittadini teatini attingevano l'acqua con le carrucole per riempire le conche e i recipienti per i vari usi domestici e pubblici, della sottostante enorme cisterna, costituito da un “grandissimo locale” di pari ampiezza della soprastante piazza, con le parti perimetrali e l'enorme volta di copertura in muratura di mattoni pieni, utilizzato per i fabbisogni idrici giornalieri della città per tutto l'anno da oltre tre millenni, fino all'epoca moderna in cui venne costruito l'acquedotto della Civitella con i relativi serbatoi alimentati da una grossa condotta idrica di adduzione proveniente direttamente dalla Majella. Di conseguenza la città e i relativi territori interessati vennero dotati di una efficiente rete idrica ancora funzionante che rifornisce Chieti Alta, Chieti Scalo e i territori periferici”, così ha esordito l'ex Sindaco di Chieti che poi ha continuato: “Orbene l'attuale Sindaco Umberto Di Primio, assieme all'Assessore Comunale Mario Colantonio nel presentare l'opera progettata dagli Architetti associati Augusto Capone e Gianfranco Scastiglia, che prevede una fontana luminosa, disegnata e progettata nel “salotto della città”, per la “qualificazione urbana del centro storico”, hanno spiegato che la fontana sorgerà al Centro della Piazza Valignani, circondata dal Palazzo della Curia Arcivescovile e dal Teatro Marrucino, come pure da altri quattro edifici importanti. Si è appreso anche che il progetto complessivo del costo di 250 mila euro prevede anche la installazione di tre panchine in metallo in Piazza Valignani,tre in Piazza G.B.Vico e una in Piazza Martiri della Liberta che sono in pietra”. Tra l'altro ha continuato Nicola Cucullo“I cittadini di Chieti sono contrari all'iniziativa per oltre l'80%. Ne consegue che per reazione il Sindaco Di Primio ha degrdato tutti i Consiglieri con delega tranne uno: il Consigliere Comunale, Capogruppo del Gruppo Misto, Enrico Bucci, il quale aveva riconsegnato la delega già da due anni, senza che alcuno ne avesse avuto notizia.Tutto ciò premesso, finanche dai sondaggi effettuati su Facebook, spunta una fontana in Piazza Valignani di Chieti, correlata da un fiume di pareri negativi e dalla indignazione degli abitanti di Santa Maria Calvona che aspettano ancora i soldi per i danni provocati dalla frana. Si può comunque dire che è in atto uno scontro politico dai toni ormai da considerare “pre elettorali” per cui è stato inviato un esposto da parte di un Consigliere di opposizione alla Procura della Repubblica per denunciare una serie di anomalie nel cantiere aperto in Piazza Valignani dove dovevano partire i lavori per la realizzazione. Della fontana che, per come è stata prevista, non riqualifica e non qualifica, ma semmai squalifica il Centro Storico per l'enorme sproporzionata dimensione del suo diametro di metri 7,28 che spacca la città in due parti e preclude nel contempo il passaggio delle auto alle sei strade che confluiscono o defluiscono il traffico nel cuore del Centro Storico da sei edifici molto importanti che perimetrano la Piazza Valignani, dove attualmente confluiscono tutte e sei le strade del centro cittadino. Fatta questa premessa Cucullo è partito subito all'attacco spiegandoci i motivi per cui la fontana è, secondo lui, negativa per la città: Della fontana che, per come è stata prevista, non riqualifica e non qualifica, ma semmai squalifica il Centro Storico per l'enorme sproporzionata dimensione del suo diametro di metri 7,28 che spacca la città in due parti e preclude nel contempo il passaggio delle auto alle sei strade che confluiscono o defluiscono il traffico nel cuore del Centro Storico da sei edifici molto importanti che perimetrano la Piazza Valignani, dove attualmente confluiscono tutte e sei le strade del centro cittadino. Tutto questo premesso, io Nicola Cucullo, oggi semplice cittadino di Chieti, ma pur sempre innamorato della mia città, dichiaro di essere contrario alla realizzazione di qualsiasi fontana e in prima istanza suggerisco al Sindaco di Chieti di desistere dal suo proposito per le seguenti principali motivazioni: 1) Spazio: non ce n'è, tant'è che quanti abbatterono gli antichi edifici per costruire Corso Marrucino non previdero alcuna fontana, proprio per non creare ostacoli alla viabilità ed all'ingresso del Teatro. 2) Impatto Architettonico: Forte e negativo rispetto agli edifici esistentim ivi inclusa la cupola della Chiesa di San Francesco. 3) Modernità della Fontana: E' incomprensibile e inaccettabile per la storia che ha Chieti e che pochi conoscono”. Elencati i motivi per cui anche Cucullo si oppone alla costruzione della Fontana di Piazza Valignani, ecco cosa propone di fare ad Umberto Di Primio: “Propongo pertanto in seconda istanza di ridare luce al “Pozzo” patrimonio storico – archeologico – culturale di Piazza Valignani mettendo in evidenza le bellezze ipogee”, poiché secondo l'ex Sindaco di Chieti “solo così si potrà restituire un pezzo di identità alla Città di Chieti”.

Dunque, l'ex Sindaco di Chieti Nicola Cucullo ha espresso dubbi sullo spazio, sull'impatto architettonico e sullo stile a suo dire troppo moderno della fontana. Noi aspettiamo la fine dei lavori prima di giudicare, poiché siamo contrari a un vizio tutto italiano e teatino in particolare di voler parlare senza aver prima visto il risultato. 
Intanto, però vorremo sapere cosa ne pensa a tal proposito l'attuale Sindaco di Chieti, l'Avv. Umberto Di Primio che gradiremo intervistare il prima possibile sull'argomento.







domenica 17 agosto 2014

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "L'ITALIA DEI SOGNI" DI GOFFREDO PALMERINI



(ASI) - L'Aquila - La mattina di mercoledì 13 agosto 2014, a L'Aquila nella cantoria del Monastero di San Basilio delle monache celestine di clausura, il giornalista e scrittore Angelo De Nicola e  il Presidente "One Group Edizioni", Francesco Pompa, hanno presentato con l'autore il volume "L'Italia dei Sogni" del giornalista, scrittore e politico aquilano Goffredo Palmerini, già membro del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM). L'evento si è svolto in occasione della "Rimpatriata" delle famiglie abruzzesi in Piemonte e Valle d'Aosta che sono venute in visita a L'Aquila e in alcuni Comuni colpiti dal sisma  del 2009 (Navelli, Barisciano e Poggio Picenze) per rinnovare la loro solidarietà alla terra d'origine, dopo aver già dato importanti aiuti economici per la ricostruzione. 
L'opera "L'Italia dei Sogni" è il frutto del lavoro di instancabile reporter del Palmerini che dipinge con ritratti minuziosamente sapienti i luoghi che visita. La presentazione del libro non poteva avere una migliore platea, infatti, gli emigrati e i loro discendenti, anche quanti di loro vengono spesso in Italia, hanno idee piuttosto superficiali e confuse dei posti e delle genti che incontrano lungo il loro cammino. Proprio in questo scenario si inserisce l'importante lavoro costante di Goffredo Palmerini. Infatti, la sua attività tesa ad aggiornare, raccontare e riportare stralci di vissuto, riveste un ruolo importante, affinché tutti possano usufruirne per apprendere direttamente alla fonte d'informazione di chi ha viaggiato ed esplorato in prima persona le cose, le strade, le persone, gli animi, e le storie d'Italia e dell'italianità nel mondo. A tal proposito, sentiamo ai nostri microfoni direttamente le parole di Goffredo Palmerini.




LA "RIMPATRIATA" 2014 DEGLI EMIGRATI ABRUZZESI E MOLISANI



(ASI) - L'Aquila - Il 13 agosto si è svolto a L'Aquila la ormai consueta "rimpatriata" delle famiglie abruzzesi e molisane emigrate in Piemonte e Valle d'Aosta. Quest'anno i figli  "forti e gentili" della Regione del Vate Gabriele D'Annunzio, del Guerriero di Capestrano e dei massicci appenninici del Gran Sasso e della Majella, "volati" via dalla terra di origine soprattutto per esigenze lavorative, si sono ritrovati in Provincia di L'Aquila. 
 Quest'anno, Carlo Di Giambattsita, Presidente del sodalizio, ha pensato di tornare a L'Aquila, a cinque anni dal terremoto, per confermare la vicinanza alla città e ai centri del cratere del sisma, cui mai l'associazione ha fatto mancare la sua solidarietà. E, infatti, sono stati Navelli, Bariscano, e Poggio Picenze, oltre ovviamente L'Aquila, le mete della solidarietà degli Abruzzesi e Molisani del Piemonte e Valle D'Aosta. La giornata si è aperta con la visita di una delegazione del Consiglio direttivo del sodalizio ai Sindaci di Navelli e Barisciano, ai quali nel 2010 furono consegnate due autovetture 4x4 acquistate con i fondi raccolti per il terremoto. Alle ore 11, l'associazione degli Abruzzesi emigrati fuori regione, si è ritrovata a L'Aquila per una visita al Monastero di San Basilio, il convento di clausura delle suore celestine che hanno chiesto aiuto per la ricostruzione della loro casa di clausura proprio ai nostri microfoni. In una delle sale del monastero,il giornalista e scrittore Angelo De Nicola e  il Presidente "One Group Edizioni", Francesco Pompa, hanno presentato con l'autore il volume "L'Italia dei Sogni" di Goffredo Palmerini. A seguito c'è stato l'intervento del Dott. Manlio Madrigale sul tema "La Sussidiarietà Orizzontale...Aiutami che io ti aiuto". A ora di pranzo gli "ospiti" sono stati ricevuti dall'Assessore Regionale e Presidente del Cram, Donato Di Matteo e da un rappresentante del Comune di L'Aquila presso un noto ristorante di Poggio Picenze. La conviviale si è tenuta non a caso a Poggio Picenze, ossia nel Paese in cui la solidarietà piemontese ha lasciato segni tangibili, con le donazioni promosse dal quotidiano "La Stampa", raccolte dalla Fondazione omonima ed impiegate in alcuni paesi colpiti dal terremoto del 2009, tra i quali appunto proprio Poggio Picenze. Nel pomeriggio i convenuti hanno visitato le splendide Grotte di Stiffe. .Per la cronaca erano presenti anche rappresentanti delle comunità abruzzesi di Algeria, di Germania e di Svizzera. Noi abbiamo intervistato proprio il Dott. Carlo Di Giambattista, Ambasciatore dell'Abruzzo in Piemonte e in Valle D'Aosta che ha parlato ai nostri microfoni della "Rimpatriata" e del valore che essa assume per gli Abruzzesi emigrati.Sentiamo quindi cosa ha dichiarato  il Dott. Carlo Di Giambattista.







S.O.S. RICOSTRUZIONE DEL MONASTERO DI S.BASILIO A L'AQUILA



(ASI) - L'Aquila - Neanche la clausura ha fermato le nostre telecamere e i nostri reporter. In questi giorni siamo stati ospiti insieme al Dott. Manlio Madrigale e all'Imprenditore Antonio Di Girolamo (della Rete delle Fattorie Sociali) delle suore di clausura del Monastero delle Celestine Benedettine di San Basilio di L'Aquila, in occasione della "rimpatriata" degli Abruzzesi di Piemonte e Valle D'Aosta che sono venuti nel Capoluogo abruzzese a visitare il convento. Le suore hanno colto l'occasione per lanciare, tramite i nostri microfoni,un appello al Ministero per i Beni Culturali per la messa in sicurezza del loro antico convento, dopo i pesanti danni causati dal terremoto di Aprile del 2009 che lo hanno reso pressoché totalmente inagibile. Evacuate a seguito del terremoto  che ha sconvolto la città di L'Aquila, le sorelle ( quasi tutte sulla ottantina), sono stati i primi abitanti che sono tornati a vivere nella zona "rossa" del Capoluogo abruzzese dopo il sisma, poiché non hanno voluto lasciare il convento per rispetto del proprio voto di clausura. Attualmente, le suore vivono in condizioni proibitive in una grossa baracca della Protezione Civile al centro del cortile interno del monastero con temperature torride d'estate che raggiungono gli oltre 40° e polari in inverno con quasi -20° sotto lo 0°. Le sorelle pregano nella cantoria dove sono state custodite per un certo periodo le spoglie di San Celestino V e dove ci sono ancora quelle di San Basilio.  Invece, usano per cucinare i locali del refettorio delle ragazze dello studentato che è chiuso ormai da quel maledettissimo giorno del terremoto. Il convento è stato in passato una struttura monastica di grande rilevanza. A tal proposito, ecco in breve la sua storia.Esso fu fondato agli inizi del XIV secolo, anche se alcune iscrizioni sulle porte lasciano intendere che fu edificato verso l'anno Mille. Comunque, l'attuale struttura ha le fattezze di quella venuta fuori dai rifacimenti del XVIII secolo, quando all'inizio di quel secolo il convento fu danneggiato da un altro terremoto. Chiusa durante la Prima Guerra Mondiale, le monache vi fecero ritorno nel 1932, riscattando l'ala più degradata del Monastero che provvidero a ristrutturare. La Chiesa ha una facciata molto semplice in forma barocca e all'interno sull'altare maggiore, conserva l'Ascensione di Gesù con San Pietro Celestino e San Benedetto, una bella tela del pittore De Mura.Solenni celebrazioni si tengono in occasione delle festività di San Basilio il 2 Gennaio, di Santa Scolastica il 2 febbraio, di San Benedetto il 21 marzo e l'11 luglio, di San Pietro Celestino il 19 Maggio e della Perdonanza il 28 e 29 agosto. La struttura monastica in passato è stata un centro religioso molto importante, godendo della protezione di persone illustri e potenti, come ad esempio Margherita d'Austria. Ma, attualmente, il convento è pressoché abbandonato dalle istituzioni impotenti, perciò, Suor Margherita, Madre Badessa del Convento, lancia dai nostri microfoni il suo appello per la ricostruzione con una preghiera affinché il suo grido non resti inascoltato.

GALLERIA FOTOGRAFICA DEL MONASTERO DI S.BASILIO DE L'AQUILA

Manlio Madrigale e Antonio Di Girolamo con la badessa del convento: Suor Margherita.




 Ingresso del Monastero di San Basilio
 L'ex refettorio delle ragazze dove a seguito del terremoto è stata allestita una chiesetta
 Il crocifisso  Settecentesco della Chiesetta di fortuna post terremoto
 La statua di San Benedetto da Norcia del Seicento
La Statua di Celestino V del Seicento
 Particolari del Crocifisso Settecentesco della chiesetta di fortuna post terremoto
 Stanze della clausura.
 Il giardino interno al Convento.
 Affreschi del Convento.


 Il Crocifisso all'interno della cantoria dove sono custodite le reliquie dei Santi.
L'urna dove è stato per un periodo custodito San Celestino V. Oggi ci sono solo alcuni indumenti del Santo.
 I resti di San Basilio custoditi in un'urna in alto sita in un armadietto.
 Particolare della cantoria.
 Gli Abruzzesi di Piemonte e Valle d'Aosta in visita alla Chiesa in occasione della Presentazione del libro di Goffredo Palmerini "L'Italia dei Sogni". In questa immagine sono nella cantoria dove è stata allestita una sala conferenza.
Le baracche attrezzate dalla Protezione Civile dove vivono attualmente le suore di clausura. 







La Facciata del Monastero in Piazza San Basilio.

L'ASSESSORE DONATO DI MATTEO SULLO SVILUPPO FUTURO DELL'ABRUZZO

Manlio Madrigale, Donato Di Matteo con il nostro reporter Cristiano Vignali

(ASI) - L'Aquila - Donato Di Matteo, Presidente del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo (Cram), Responsabile dei Parchi Regionali e Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Abruzzo, presso un ristorante di Poggio Picenze (AQ), in occasione della "Rimpatriata" degli Abruzzesi di Piemonte e Valle D'Aosta, ci parla dello sviluppo futuro dell'Abruzzo.
Un futuro che, come confermato da lui, non può prescindere dalla valorizzazione del turismo, delle risorse naturalistiche e dalla riscoperta della cultura tradizionale delle genti. In particolar modo, l'Assessore Di Matteo fa riferimento all'importante ruolo del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo e della possibilità di creazione di una o più Fattorie Sociali all'interno dei Parchi della Regione Abruzzo. Ricordiamo che a breve nascerà in Val Pescara una nuova fattoria sociale per opera del Dott. Manlio Madrigale e dell'Imprenditore Antonio Di Girolamo del Coordinamento della Rete delle Fattorie Sociali.
Sentiamo a tal proposito le dichiarazioni dell'Assessore Donato Di Matteo ai nostri microfoni.


sabato 16 agosto 2014

A FERRAGOSTO TEMPI DI ATTESA BIBLICI AL PRONTO SOCCORSO DI CHIETI



Il Policlinico "S.S.Annunziata" di Chieti è noto per essere un'ospedale di primo livello, con numerose eccellenze, di gran lunga il migliore di tutta la Regione, un punto di riferimento sanitario non solo per l'Abruzzo, ma per certi versi per tutto il Centro - Sud Italia.  Un orgoglio per a città di Chieti che merita di essere il principale ospedale di qualsiasi Asl, sia essa "provinciale", sia essa pseudo "metropolitana".
Ma, come al solito, quando ci sono le festività, al Policlinico teatino che serve di fatto un bacino di centinaia di migliaia di abitanti, si registrano dei disservizi legati ai tempi di attesa biblici al Pronto Soccorso.  A tal proposito, segnaliamo, questa volta, ciò che è capitato a degli utenti che hanno  dovuto ricorrere a Ferragosto alle cure del Pronto Soccorso di Chieti per un problema ortopedico.
Dunque, ascoltiamo il racconto che è stato fornito alla nostra redazione dai diretti interessati che si sono aspramente lamentati per il trattamento riservato loro dal Pronto Soccorso del "S.S.Annunziata": "a notte fonda facciamo la carte d'ingresso per un problema ortopedico. Dopo 15 minuti ci chiamano per la visita generale. Informano il paziente che l'ortopedico non c'è e che avrebbe dovuto aspettare le 8 di mattina, consigliando però di non andare via per non perdere la priorità ( eravamo pressoché gli unici presenti al Pronto Soccorso. Oltre a noi c'era solo un codice giallo che comunque era entrato molto tempo prima e aveva quasi finito di fare tutti gli accertamenti". I segnalatori hanno continuato il racconto: " Il paziente chiede più volte di fare la lastra ma gli è stato negato ( non si conoscono i motivi). Alle 8.10 arriva l'ortopedico ed il personale della sala gessi e ci chiamano finalmente per primi per fare la visita. Nel frattempo dalle 7 di mattina la sala d'attesa si stava riempiendo. Da quel momento è stata una tragedia riuscire a togliere la lussazione, rifare la lastra due volte, mettere la stecca e rifare la visita per uscire. C'era un assistente/infermiere che non si sa perché chiamava solo i pazienti per la visita, senza rilasciare la carta di uscita. Una volta chiesto al soggetto non identificato di avere gentilmente in tempi brevi la carta di uscita ci è stato risposto in maniera sgarbata che non c'eravamo solo noi al Pronto Soccorso, continuando a chiamare nuove persone per fare le visite". Intanto, "le carte di uscita si accumulavano, la gente iniziava ad innervosirsi, poi un signore conosceva uno che lavorava in ospedale e abbiamo risolto. Siamo usciti addirittura in tarda mattina". Uscendo arrabbiati i nostri segnalatori si sono posti le seguenti domande: " Perché abbiamo dovuto aspettare tutto questo tempo per fare una lastra se non c'era pressoché nessuno? Cosa è successo in realtà nel Pronto Soccorso in quelle lunghe ore di attesa? Quanto tempo si sarebbe dovuto aspettare ancora se non c'era quel signore che aveva delle "conoscenze"? L'ospedale di Chieti è efficiente solo se "conosci"?"
Ci sta che nel Pronto Soccorso ci siano delle priorità legate alla gravità dei pazienti che hanno bisogno di cure e che sopratutto nelle ore notturne a volte bisogna aspettare fino alla mattina per avere una visita specialistica, ma ci sembra esagerato tutto questo tempo per fare per esempio una lastra quando pare non ci siano altri utenti in attesa. Pertanto, senza mettere in dubbio la professionalità e l'onestà del personale medico e paramedico, sarebbe doveroso avere delle delucidazioni dai responsabili della Asl di Lanciano - Vasto - Chieti su quanto avvenuto  a Ferragosto al  Pronto Soccorso del "S.S.Annunziata" di Colle dell'Ara.









giovedì 14 agosto 2014

HOTEL E RISTORANTI OSPITALITA' DI QUALITA' PROVINCIA DI CHIETI




ATESSA
HOTEL LA MASSERIA
VIA PIAZZANO 69
TEL 0872\897794 – 897659

HOTEL LA CASTELLANA
VIA PIANA LA FARA N.18
TEL 0872\897038
FAX: 0872\889953

RISTORANTE CLASSICO ITALIANO LA CASTELLANA

BOMBA
RISTORANTE ISOLA VERDE
VIA GIANFILIPPO CARBONI 1
TEL 0872\860475
FAX: 0872\860450

CASALBORDINO
RISTORANTE GURMET MADONNINA DEL SORRISO
VIA SAN ROCCO 11
TEL 0873\916571

HOTEL SPORTINA
VIA ALESSANDRINI 55
TEL 0873\918345
FAX: 0873\918170





CASOLI
RISTORANTE TIPICO LA TAVERNA
CONTRADA TORRETTA 4\A
TEL 0872\981743

RISTORANTE TIPICO CHECKMATE
VIA SELVA PIANA 101
TEL 3274747777
FAX 0871\895550

CASTIGLIONE MESSER MARINO

RISTORANTE CLASSICO ITALIANO DA MARIO
VIALE INDIPENDENZA 10- CONTRADA PADULO
TEL 0873\978682
FAX:0 0873\978682

CHIETI
HOTEL IACONE
VIALE ABRUZZO 372
TEL 0871\071591

HOTEL HARRI'S
VIA VALIGNANI 219
TEL 0871\321555

HOTEL NUOVO ALBERGO – RISTORANTE
VIALE BENEDETTO CROCE 13
TEL 0871\565141

RISTORANTE WHITE HOUSE
VIALE ABRUZZO 372
TEL 0871\562604

RISTORANTE REGIONALE NINO
VIA PRINCIPESSA DI PIEMONTE 7 -TELM0871\63781


FARA FILIORUM PETRI
RISTORANTE SANT'EUFEMIA
TEL 0871\70151

RISTORANTE GOURMET CASA D'ANGELO
VIA SAN NICOLA 5
TEL 0871\70296

FARA SAN MARTINO
HOTEL DEL CAMERLENGO
LOCALITA' MACCHIA DEL FRESCO
TEL 0872 980136

FOSSACESIA
HOTEL VALLE DI VENERE
VIA SANTA MARIA 5
TEL 0872\608291

FRANCAVILLA
HOTEL DIAMANTE
VIALE ALCIONE 161
TEL 085\817356

PARHK HOTEL ALCIONE
VIALE ALCIONE 59
TEL 085\817698

HOTEL VILLA MARIA
CONTRADA PRETARO
TEL 085\450051

HOTEL CLAILA
VIA NAZIONALE ADRIATICA 123
TEL 085\4914494

HOTEL GUERRA
VIA FRANCESCO PAOLO TOSTI – TEL 085\4914413

FRANCAVILLA
RISTORANTE AL PIATTO VERDE
CONTRADA CERRETO 3
TEL 085\817125

GUARDIAGRELE
RISTORANTE VILLA MAIELLA
VIA SETTE DOLORI 30
TEL 0871\809319

RISTORANTE LA GROTTA DEI RASELLI
LOCALITA' COMINO 146
TEL 0871\808292 - 3478694693

RISTORANTE SANTA CHIARA
VIA ROMA 10
TEL 0871\801139

LANCIANO
HOTEL ANXANUM
VIA SAN FRANCESCO D'ASSISI 10
TEL 0872\715142

RISTORANTE LA FURNACELLE
VIA SANTA MARIA DEO MASO 23
TEL 0872\44666

ORTONA
HOTEL MARA
VIA LIDO RICCIO
TEL 085\9190428

HOTEL MARA LE SALE
LIDO RICCIO
TEL 085\9190723 \ 9190416 fax: 085\9190840




ORTONA
RISTORANTE AL VECCHIO TEATRO
  1. GARIBALDI 35
    TEL 085\906495

RISTORANTE IL RISTORO DEI FRENTANI
CORSO GIACOMO MATTEOTTI 79
TEL 085\906555

PRETORO
HOTEL LA MAIELLETTA
PIAZZA LANCIANO 1
TEL 0871\896164

RISTORANTE TIPICO LA TORRE
VIA RUE DI LIVIO 1
TEL 0871\898400

RAPINO
RISTORANTE IL VIGNALE
VIA GIARDINO 117
TEL 0871\84200

RIPA TEATINA
RISTORANTE CASTELLO D'ABRUZZO
CONTRADA S. STEFANO 152
TEL 0871\398007

HOTEL IL DITO E LA LUNA
VIA ALENTO 3
TEL0871\390899

S. GIOVANNI TEATINO
HOTEL B. e BUSINESS
VIA PO
TEL 085\4463986



SAN SALVO
RISTORANTE L'ANGOLO DIVINO
VIA NUOVA CIRCONVOLAZIONE 33
TEL 0873\341148

RISTORANTE L'OTTAVA MERAVIGLIA
VIA DELLO STADIO 8
TEL 0873\549431

HOTEL GABRI' PARK
VIA SANDRO PERTINI
TEL 0873\347210

RISTORANTE AL METRO'
VIA MAGELLANO 35
TEL 0873\803428

RISTORANTE MARINA
VIA PIGAFETTA 21
TEL 0873\803142

SAN VITO
RISTORANTE LA CASCINA
CONTRADA QUERCIA DEL CORVO 53
TEL 0872\618206

RISTORANTE DE SANCTIS DELL'HOTEL GARDEN
CONTRADAPORTELLA 77
TEL0872\61164

TORINO DI SANGRO

RISTORANTE ANTICA OSTERIA DEL TIGLIO
CONTRADA RUSSO N. 1
TEL 0872\911341




TORINO DISANGRO
RISTORANTE REGIONALE MARE BLU
VIA COSTA VERDE 70
TEL 0873\915135
FAX 0873\915135

VASTO
HOTEL DEI SETTE
VIA SAN MICHELE 66
TEL 0873\362819

HOTEL SAN GIORGIO
VIALE DALMAZIA 138
TEL 0873\801902

HOTEL RESIDENCE ACQUARIO
LOCALITA' SAN TOMMASO
TEL 0873\801986