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sabato 30 agosto 2014

SEQUESTRATO DAI CARABINIERI UN FRUTTIVENDOLO A MADONNA DELLE PIANE



Ci sono già state diverse segnalazioni, anche alla nostra redazione, su un fruttivendolo gestito da extracomunitari a Chieti Scalo in zona Madonna delle Piane. Numerose domande incuriosivano i cittadini soprattutto sulla provenienza della frutta che era venduta a prezzi molto convenienti e su chi fosse il finanziatore di tali attività commerciali che stanno aprendo come funghi in tutta la Val Pescara.
Fino ad ora c'erano stati solo dei reclami e alcuni verbali sanzionatori comminati dai Vigili Urbani di Chieti. Ma nulla di più. Fino a questa mattina, quando i Carabinieri si sono presentati e hanno apposto i sigilli all'area commerciale davanti alla struttura con lo stupore dei passanti, dei residenti e dei clienti. Nonostante questo, i gestori dell'attività hanno continuato incuranti a vendere i propri prodotti. Attualmente, non si conoscono ancora i reali e precisi motivi dell'intervento dei Carabinieri, rimaniamo, pertanto, in attesa di  novità nei prossimi giorni.

venerdì 29 agosto 2014

RIMEDIARE ALL'INESTETISMO IN LARGO BARBELLA

 Dopo numerose segnalazioni, tra cui anche le nostre, l'amministrazione comunale è finalmente riuscita a togliere lo scandaloso manufatto del distributore dismesso e abbandonato da anni in Largo "Barbella" nel pieno centro storico dell'antica Teate.  Ma, le polemiche che nascono nell'opinione pubblica cittadina per quanto concerne l'andamento e l'esecuzione dei lavori pubblici che si stanno svolgendo in città in questi ultimi mesi di questa amministrazione sembrano infinite e si sviluppano sopratutto tramite i canali teatini di Facebook. Infatti, questa volta i cittadini segnalatori del canale "Chieti su Facebook" hanno chiesto il nostro intervento per far correggere l'imperfezione nei lavori di Largo Barbella per lo smantellamento del distributore, dove è stato lasciato il marciapiede senza cordolo, facendoci anche l'asfalto. Quello dell'asfalto è un altro dei problemi che sta attanagliando il centro storico di Chieti dove probabilmente per carenza di soldi, poiché le casse comunali piangono, si è preso l'andazzo, criticato dai più, di sostituire la pavimentazione di mattonelle stile antico con un più pratico, ma sicuramente antiestetico asfalto. Ovviamente, con i pochi soldi pubblici che arrivano dalla "larva" dello Stato centrale sarà sempre più difficile portare adeguatamente a termine i lavori pubblici  se non si andrà alla ricerca di fondi europei che possano risolvere il problema della penuria economica delle casse dell'ente pubblico in questo tecnologico Medioevo Europeo con sempre meno "Stato - Nazione" e sempre più "Regioni - Stato" e municipalità.  Sicuramente, però, rimediare all'inestetismo segnalatoci in Largo "Barbella", non credo sarà difficile, nemmeno per il Comune di Chieti.

COME EVITARE IL SACCHEGGIO DEL MUSEO "C. BARBELLA" DI CHIETI?






(ASI) - Chieti - Chieti rischia di subire l'ennesimo scippo a causa dei tagli imposti dalla "spending review". Infatti, è trapelata negli ultimi giorni la notizia che la città di "Achille" rischia di perdere un'ala del Museo d'arte "Costantino Barbella", gestito in comproprietà fra Comune e Provincia, quella dove c'è la collezione di Alfredo Paglione,  101 dipinti e sculture di 70 artisti del XX secolo, tra cui Giorgio De Chirico, Joan Mirò, José Ortega e Aligi Sassu che nel 2004 il mecenate di Tornareccio (Ch) aveva donato in comodato gratuito. 
Tutto ciò a causa del fatto che la Provincia, svuotata di molteplici funzioni dalla legge "Delrio" e obbligata dalla Corte dei Conti a rispettare un piano decennale di rientro dai debiti che ha determinato la disdetta di tutti gli affitti, non può più permettersi di pagare il canone di locazione di circa 20 mila euro anni, dell'appartamento dove c'è la mostra permanente. La Provincia di Chieti, a tal proposito, ha già provveduto alla disdetta sia del contratto di locazione, sia della convenzione (rispettando i sei mesi di anticipo richiesti) con la delibera di Giunta dello scorso 11 agosto. L'ultima speranza di evitare un'ulteriore scippo alla città, è il Comune che sta cercando una soluzione per risolvere il problema dell'affitto. L'ipotesi è stata presa in considerazione durante un incontro bilaterale fra esponenti della Provincia e del Comune di Chieti. Quel che è certo è che l'ennesima decisione della Provincia, dopo il trasferimento di un'ala del Liceo Scientifico allo Scalo, per risparmiare gli oltre 200 mila euro annui da versare alla Curia, e la decisione di liberare i locali di Via De Vicentiis, dove erano conservati i preziosi volumi dell'emeroteca provinciale, rischia di aprire un acceso dibattito in città e nel mondo culturale abruzzese.
A tal proposito, abbiamo intervistato il critico d'arte, nonché docente di Sociologia della Cultura dell'Università "G.D'Annunzio", Prof. Massimo Pasqualone, per conoscere il suo parere sulla vicenda che rischia di far scomparire un pezzo del Museo "C.Barbella", a cui abbiamo posto le seguenti domande:



1) Che cosa rischia di perdere la città di Chieti e il Museo d'arte "C.Barbella" con lo scippo della collezione Paglione?
"Spero che la notizia sia solo un tentativo di portare l'attenzione sul Museo, perché se fosse vera e la collezione Paglione venisse scippata si tratterebbe di un "vulnus" pesantissimo per la città di Chieti, già colpita a morte per altre perdite illustri. A quel punto occorrerebbe mobilitare tutta la comunità per mostrare quanto la città sia attenta all'arte e alla cultura".

2) Come si potrebbe risolvere il problema evitando alla città l'ennesimo scippo?
"Io penso che il Museo Barbella sia un fiore all'occhiello della città e che occorrebbe creare una Fondazione o un'Associazione di amanti dell'arte  e della cultura per evitare tale sciagurata ipotesi". 

3) Più che i barbari e gli invasori, sono l'incuria, l'ignoranza e l'indifferenza i veri vandali saccheggiatori e distruttori dei beni archeologici e artistici del "Bel Paese"?
"Direi anche gli sciocchi, dal momento che il patrimonio artistico e culturale è fonte di reddito per l'Italia e la città di Chieti. Tornare ad educare all'arte e alla cultura diviene dunque fondamentale".

Noi dal canto nostro ci auguriamo che il Comune trovi una soluzione alla vicenda e che anche i rappresentanti abruzzesi e cittadini in Regione, in Parlamento e al Governo, si adoperino per evitare l' ennesimo saccheggio che si prospetta ai danni della città, magari anche tramite l'intervento di operatori economici privati, altrimenti Chieti un tempo città d'arte, cultura e uffici,  rischia di trasformarsi in una città fantasma nel più desolante degrado.

mercoledì 27 agosto 2014

MANLIO MADRIGALE SUL SONDAGGIO "CHIETI REPORT" SUL MIGLIORE SINDACO DI CHIETI DI TUTTI I TEMPI E SULLA GIUNTA "BURACCHIO" 1990-93



Il Dott. Manlio Madrigale, attuale responsabile del Comitato per la Sussidiarietà Orizzontale del Centro Italia e del Centro Studi Italiani nel Mondo nell'area Chieti - Pescara, è intervenuto con una video - intervista sul sondaggio del gruppo di Facebook "Chieti Report" sul migliore Sindaco di Chieti di tutti i tempi e sul giudizio politico espresso nei confronti della Giunta del Sindaco Andrea Buracchio 1990 - 1993 in cui è stato prima Assessore al Bilancio fino all'estate del 1992 e poi Assessore alle politiche sociali. 




PRESENTATO IL LIBRO "RASULANNE" DI MARCELLO MARCIANI A SAN SALVO (CH)






(ASI) - Abruzzo - Mercoledì scorso si é svolto sullo splendido lungomare Cristoforo Colombo di San Salvo,estremo lembo della costa dei Trabocchi teatini, presso il ristorante Priscilla di Antonio Posata, sito all'interno dello stabilimento balneare "Happy Days", la presentazione del libro di poesie dialettali "Rasulanne" (letteralmente "Rasoiate", Edizioni Cofine) del lancianese Marcello Marciani, alla presenza del moderatore, il critico Rolando D'Alonzo e di tutto l'entourage della dirigenza locale dell'Ascom Abruzzo presieduto da Angelo Allegrino, oltre che di diversi curiosi e appassionati.  Edito ad inizio del 2014, il volume ha vinto l'importante premio "Città di Ischitella - Pietro Giannone", prevalendo su 52 sillogi di altri autori dialettali. Come ha spiegato l'autore "Rasulanne" è nato raccogliendo la tradizione scherzosa che fu anche di Gabriele D'Annunzio, dell' "argabbatore", ossia del "gabbatore", cioè di colui che fa il verso a personaggi e a figure che si incontrano nella vita quotidiana che prima si notavano e oggi forse solo in alcune comunità di piccoli centri urbani, poiché osservare il prossimo passa troppo spesso in secondo piano con i ritmi frenetici della vita moderna. Una figura che oggi sta sempre più scomparendo con la globalizzazione che distrugge le identità popolari. Ed ecco quindi, la grottesca gamma dei personaggi di Marcello Marciani, come ad esempio: il "Ninnille", ossia il "bambinello", il "femminiello", il "patalòcche", il "dinoccolato", la "durmechiare" che si risveglia spaesata dopo un letargo di trent'anni, il "Mastrepence", che si arricchisce sfruttando gli operai, il "campanare", la "videllòne", cioè la "budellona", bulimica che affoga nel cibo la sua vita insoddisfacente.  A tutti questi personaggi, Marciani ridà voce con tenerezza e ironia, facendone attori o marionette da palcoscenico teatrale.






IL PROF. MASSIMO DI GIANNANTONIO SUL RIORDINO DELLE ASL IN ABRUZZO



(ASI) - Abruzzo - In occasione della visita a Chieti per motivi lavorativi del Dott. Paolo Leggero, Manager della Cooperativa Sociale "Interactive" che si occupa del recupero con reinserimento sociale e lavorativo dei pazienti affetti da patologie e disagi psichiatrici, è venuto a fare visita e salutare  anche il Prof. Massimo Di Giannantonio, Ordinario di Psichiatria dell'Università "G.D'Annunzio", psichiatra di fama anche ospite di diverse trasmissione televisive che abbiamo intervistato per conoscere il suo parere sulla probabile imminente riforma delle Asl regionali abruzzesi.


PAOLO LEGGERO SPECIALISTA IN PSICHIATRIA A CHIETI PER PROMUOVERE I NUOVI SISTEMI DI RECUPERO PSICHIATRICO



(ASI) - Abruzzo - Ieri ospite a Chieti  il Dott.Paolo Leggero, Manager della Cooperativa  Sociale "Interactive" che si occupa del recupero dei pazienti affetti da disturbi  psichiatrici  tramite le più moderne tecniche tese al reinserimento del soggetto nel mondo sociale e lavorativo, con centinaia di strutture sparse fra Valle D'Aosta, Piemonte e Lombardia. Motivo del viaggio: la possibilità di creare un progetto simile a quello realizzato al Nord anche nella nostra Regione, tramite ad esempio la moderna ed innovativa struttura della "Fattoria Sociale" che si sta a piccoli passi sviluppando anche in Abruzzo. Il Dott. Leggero ci riprova ad esportare il vincente modello "Interactive" nella nostra terra dopo che la vecchia Giunta Regionale Chiodi aveva deciso di bloccare ogni progetto in tal senso, credendo che così avrebbe contenuto la spesa pubblica nel settore sanitario, idea che secondo il luminare italiano di psichiatria, non è assolutamente conforme con altre esperienze positive di risanamento dei conti che ci sono state in altre realtà. Sentiamo, a tal proposito, le dichiarazioni del Dott. Paolo Leggero che ci parla dell'attività di recupero svolta dalla Cooperativa Sociale "Interactive" e della sua esperienza in Abruzzo.