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martedì 28 ottobre 2014

EVACUATA PER PRECAUZIONE LA SCUOLA PRIMARIA DI VIA LANCIANO



La tematica della sicurezza dei cittadini, soprattutto nei luoghi pubblici, è uno dei temi maggiormente sentiti e trattati recentemente dal nostro blog. E, manco a farlo apposta, nel pomeriggio di martedì 28 Ottobre 2014 c'è stato a Chieti Scalo, intorno alle 15.30, la precauzionale evacuazione della scuola primaria di Via Lanciano (nei pressi di Piazza Carafa per intenderci) a causa di un forte rumore proveniente dal vano caldaie che ha interrotto improvvisamente la voce delle maestre e le grida giocose dei bambini della scuola per l'infanzia. 
Noi siamo stati sul posto con un nostro reporter a fare un sopralluogo e abbiamo parlato con gli addetti ai lavori per comprendere cosa sia effettivamente successo.
"Oggi -  ci ha raccontato la responsabile del plesso scolastico - è stato acceso il riscaldamento a scuola come concesso dal Sindaco, ma ad un certo momento, intorno alle 15.30 - ha continuato la dirigente - si è sentito un forte rumore proveniente dalle caldaie e ci siamo tutti spaventati. In quel momento, noi insegnanti stavamo programmando il lavoro e c'erano dei bambini della scuola dell'infanzia, così, per precauzione abbiamo deciso di evacuare tempestivamente l'edificio. Abbiamo avvertito subito i genitori che sono venuti a riprendere i figli e sono subito accorsi sul posto i Vigili del Fuoco e i tecnici della ditta che si occupa della manutenzione".
I Pompieri e i tecnici della Termotecnica Teatina,dopo alcune verifiche del caso, hanno dichiarato infondato ogni pericolo per l'incolumità degli ospiti della scuola di Via Milano e dopo cinquanta minuti, tanto è il tempo che sono durati l'allarme, l'evacuazione e l'attesa fuori dai cancelli della scuola delle maestre e dei bambini, è stato dato l'ordine di rientrare a scuola (16.20 circa).
Fortunatamente, quanto accaduto a Via Lanciano è stato solo un falso allarme, brava la responsabile del plesso che ha ben coordinato e gestito la situazione di emergenza e l'evacuazione dell'edificio, bravi i Vigili del Fuoco intervenuti tempestivamente, e bravi anche i tecnici della Termotecnica che hanno immediatamente controllato l'impianto;la prudenza non è mai troppa, soprattutto quando si parla della sicurezza dei cittadini.





CONFCONSUMATORI:"GARANTIRE LA SICUREZZA DEI SERBATOI GPL INTERRATI"



(ASI) - Abruzzo - La Confconsumatori di Chieti - Pescara lancia l'allarme sulla pericolosità di 900 mila serbatoi di distributori Gpl a rischio in Italia ( presenti ovviamente anche in Abruzzo) e dichiara di appoggiare il discusso progetto del serbatoio "Amico Gpl" della Walter Tosto Serbatoi di Chieti Scalo per risolvere il problema della sicurezza degli impianti. 
I dirigenti abruzzesi dell'associazione dei consumatori basano i loro timori sulla base di quanto denunciato il 9 Ottobre 2013 da Luca Pellizer, Presidente dell' Associazione nazionale dei costruttori di caldareria ( Ucc - Anima di Confindustria), secondo cui centinaia di migliaia di serbatoi sarebbero interrati senza rispettare le norme che impongono una nuova certificazione per i manufatti ricondizionati e questo provocherebbe "grave pericolo per l'ambiente e per l'incolumità di migliaia di famiglie" e, quindi, in assenza di interventi "potrebbe scoppiare una nuova Ilva sottoterra". 
"Anche se Assogasliquidi (Federchimica), l'impresa nazionale delle imprese distributrici di Gpl e Gnl - hanno dichiarato i responsabile della Confconsumatori - ha tentato di rassicurare gli utenti sulla sicurezza dei serbatoi di Gpl interrati prodotti e commercializzati dalle ditte da loro rappresentate, noi vogliamo maggiori garanzie. Per questo - hanno continuato gli esponenti della Confconsumatori - abbiamo deciso di appoggiare il progetto portato avanti dalla Walter Tosto Serbatoi di Chieti Scalo, che dal 1994 ha messo sul mercato, e ancora oggi è l'unica azienda in grado di realizzarlo, il serbatoio interrato "Amico Gpl", con le stesse caratteristiche di sicurezza di quelli fuori terra, eliminando i disagi di manutenzione". 
La Walter Tosto Serbatoi ha da alcuni anni intrapreso una battaglia legale in nome della convinzione che i serbatoietti monoparte non sono sicuri che ha portato, tra l'altro, alla  espulsione dall'Assogasliquidi della ditta di Chieti.
"Pertanto - hanno concluso gli esponenti della Confconsumatori - noi chiediamo che venga fatta chiarezza sulla sicurezza dei serbatoi interrati, attualmente presenti ovviamente anche in Abruzzo, affinché, non si verifichino più le tragedie che di tanto in tanto vengono pubblicizzate dagli organi d'informazione e che vengano utilizzate le tecnologie che rendano più sicuri possibili i serbatoi, affinché sia tutelato l'interesse della collettività".



lunedì 27 ottobre 2014

TROVARELLO : L'ANTISTADIO PER L'ALLENAMENTO DEL CHIETI CALCIO


L'ingresso dell'antistadio di Chieti 

Ci stiamo occupando in questi mesi con degli speciali della situazione degli impianti sportivi cittadini.Oggi parleremo dell'antistadio. A tal proposito, Omar Trovarello, attuale Direttore Sportivo della Chieti Calcio e storico capo ultras della tifoseria neroverde, ci ha inviato delle foto per segnalare il degrado dell'antistadio del "G.Angelini" in Via Amiterno che potrebbe essere risolto affidando in gestione l'impianto sportivo allo stesso sodalizio neroverde.
Come si evince dalla documentazione fotografica inviataci dal Trovarello, la struttura sportiva dell'antistadio è attualmente nel degrado con lussureggianti erbacce ed è pressoché all'abbandono,luogo ideale per il proliferare di bisce, rane, ratti e insetti di ogni genere e tipo.
Ma, se l'antistadio venisse rimesso in sesto, e si provvedesse per lo meno alla ripulitura dalle lussureggianti erbacce e alla bonifica della struttura, potrebbe sicuramente servire alle società sportive che non hanno in città un campo dove allenarsi durante la settimana, come ad esempio la stessa Chieti Calcio, costretta a spostarsi a pagamento in campi del circondario.
L'antistadio,ad esempio, potrebbe essere dato anche in gestione alla stessa Chieti Calcio che potrebbe occuparsi della manutenzione ordinaria della struttura, in questa maniera il Comune rimetterebbe a nuovo con una spesa pressoché nulla l'antistadio, il Chieti avrebbe il suo campo dove allenarsi nella settimana  e si catturerebbero "due piccioni con una fava".
Basterebbe poco crediamo, soltanto la volontà di fare.

Lussureggianti erbacce all'antistadio di Chieti

domenica 26 ottobre 2014

"PAZZO" CHIETI PAREGGIA 3-3 COL SAN NICOLO'



(ASI) - Abruzzo - Un Chieti Calcio veramente "pazzo" e imprevedibile. Passa in vantaggio nel primo tempo quando meno te lo aspetti, si fa raggiungere immediatamente e poi nel secondo tempo va subito sotto di due goal, ma con una reazione d'orgoglio rimette in parità il risultato per poi "rischiare" quasi di vincere la partita. Con un poco di personalità in più, i neroverdi possono sicuramente volare. Comunque sia, c'è da registrare la continuità dell'imbattibilità degli uomini di Ronci. Dal canto suo, il San Nicolò dimostra ancora una volta di essere una grande squadra in grado di dare filo da torcere anche alle squadre più blasonate ed attrezzate.Per i teramani c'è da migliorare la gestione di alcune situazioni, ma c'è anche tanta amarezza per due episodi dubbi, tra cui un rigore non dato nei primi minuti e l'interpretazione del regolamento dell'arbitro sul rigore concesso al San Nicolò nella ripresa: il direttore di gara non espelle il portiere teatino Schina, considerando l'attaccante ospite atterrato non in chiara occasione da goal.

PRIMO TEMPO

Pronti via e il San Nicolò parte subito forte che colleziona nei primi minuti di gioco una serie interminabile di azioni da goal. Al 2' proteste per un rigore non dato agli ospiti per atterramento di Moretti da parte di Schina. Dalla tribuna ci è sembrato che il rigore c'era. Grave ingenuità del giovane portiere neroverde classe 1996. Al 6' ci prova ancora il San Nicolò: Santoni per Moretti, sponda per Bisegna, ma intuisce tutto Schina che anticipa tutti. Al 8' tiro di Chiachiarelli che impegna Schina che blocca in due tempi. Al minuto 11', sugli sviluppi di una punizione per il San Nicolò, scontro in area del Chieti a terra Arcamone e Sbardella. Al 13' angolo per il San Nicolò, batte Bisegna, ma la difesa neroverde fa buona guardia.Sul capovolgimento di fronte Vittorio Esposito si rende pericoloso con un contropiede, viene atterrato sulla trequarti da Micolucci e l'arbitro fischia una punizione, battuta da Giron che però sciupa. Al 26' ancora il Chieti: Esposito uno - due con Arcamone anticipato in angolo. Sugli sviluppi del corner, libera Stivaletta. Al 28' ammonito Navarro per fallo da tergo su Moretti. Un minuto dopo, tiro pericoloso da fuori area di Chiachiarelli che finisce alto. San Nicolò sempre molto pericoloso con le ripartenze, il Chieti troppo lezioso dalla trequarti. Al 36' ci prova da fuori Di Pietro a sorprendere il portiere ospite Degifico, ma la sfera termina alta. Al 37' atterrato Navarro. Punizione per il Chieti: magia di Vittorio Esposito che segna. Al 39' 1-0 per il Chieti quando meno te lo aspetti. Un minuto dopo punizione dalla trequarti, si incarica della battuta Chiacchiarelli, sfera deviata dalla difesa in fallo laterale. Sugli sviluppi pareggio del San Nicolò con Stivaletta con un tiro da fuori che sorprende Schina, coperto, che vede partire la sfera solo all'ultimo momento. 1-1 e partita nuovamente in parità. Al 45' angolo per il Chieti: batte Vitale, il portiere ospite manda in angolo dall'altro lato. Sugli sviluppi Orlando "cicca"clamorosamente.

SECONDO TEMPO

Si rientra in campo con gli stessi effettivi ed è il San Nicolò, spinto dall'entusiasmo del pareggio acciuffato negli ultimi minuti del primo tempo, a passare in vantaggio. Al 3' c'è una punizione dalla trequarti e in mischia insacca Stivaletti: 1-2 per il San Nicolò. Risultato capovolto. Al 5', mister Ronci corre ai ripari, e sarà la scelta giusta e coraggiosa che rimetterà in carreggiata la partita dei neroverdi: subito tre cambi, con Arcamone, Del Grosso e Navarro che escono, in campo al loro posto Giammarino, Vano e Corvino. All'8 nervi tesi sulla panchina del Chieti con Del Grosso che viene fatto accomodare negli spogliatoi dal direttore di gara Matteo D'Ambrogio di Frosinone. Al 9' Vano di testa su cross di Di Pietro manda al lato. Al 10', pasticcio difensivo dei neroverdi: rigore per il San Nicolò con Schina che atterra Moretti. L'arbitro ammonisce soltanto il portiere neroverde e non lo espelle non considerando Moretti in una chiara occasione da goal, in quanto stava correndo lateralmente.Al 11' il rigore viene trasformato da Bisegna: 1-3 per gli ospiti. Per il San Nicolò, al 13' entra Iaboni ed esce Moretti. Al 16' angolo per il Chieti: nulla di fatto, la difesa teramana respinge ancora in angolo, questa volta battuto da Corvino, ma i neroverdi non riescono a segnare. Quando la partita sembrava ormai incanalata sulla vittoria degli ospiti, il Chieti reagisce e su uno svarione difensivo del San Nicolò trova un goal che riapre la partita con un pallonetto di Di Pietro servito da Vano: 2-3 e siamo solo al 19'. Al 21' ci prova da fuori Chiacchiarelli a chiudere definitivamente la partita, ma la palla finisce fuori. A questo punto vale la regola del goal sbagliato, goal subito: Al 25' Vano pareggia con un diagonale in area, fatale per Degifico.  Da questo momento, sospinto dal calore dei tifosi, il Chieti va all'attacco per tentare di vincere la partita.Al 27' fischiato un fuorigioco ad Orlando lanciato a rete. Al 28' ammonito e poi espulso il capitano del San Nicolò Petronio. A questo punto con il San Nicolò in dieci uomini, ti aspetti che il Chieti sfrutti a dovere la superiorità numerica e dilaghi, ma, invece, il San Nicolò si riorganizza e si difende bene e punge con le ripartenze offensive, rischiando anche addirittura di beffare i padroni di casa. Al 29' Vano tira, ma un difensore evita il goal a porta vuota, mandando in angolo. Al 31 angolo per il Chieti, batte Corvino, Vano intercetta, ma manda fuori. Al 32' ancora un angolo per il Chieti battuto da Orlando: Vitale per Vano ma è fuorigioco. Al 34' ancora Vano, intercetta un cross di Corvino, ma la sua conclusione termina fuori. Al 35' entra De Santis ed esce Chiacchiarelli. Al 36' Iaboni batte una punizione, ma l'arbitro vede un fallo in area e fischia una punizione per il Chieti. Sugli sviluppi: Corvino per Vano che non arriva. Al 38', Orlando serve l'accorrente Di Pietro, ma la palla è fuori di un soffio. Al 40' tiro su punizione di Bisegna per il San Nicolò, Schina in difficoltà devia e poi ci pensa la difesa a liberare. Al 43' giallo per Cucinotta. Punizione dalla trequarti per gli ospiti al 44': batte il solito Bisegna che effettua una conclusione velenosissima deviata in angolo da un'attento Schina. L'arbitro decreta 5 minuti di recupero. Nel recupero l'ennesimo angolo per il Chieti, raccoglie Esposito, ma il suo tiro viene deviato dalla difesa. Vano ci prova di testa, ma Degifico blocca.Negli ultimi minuti, ci prova ancora Stivaletta per il San Nicolò. Per far trascorrere gli ultimi istanti della gara, Mister Epifani effettua una sostituzione, esce proprio Stivaletta e al suo posto entra Pretara.

INTERVISTE

EPIFANI (All.San Nicolò): sono contento della prestazione, ma dobbiamo migliorare nella gestione dei risultati. Ci sono stati due episodi che mi hanno fatto arrabbiare: un rigore per noi nei primi minuti e la mancata espulsione del portiere del Chieti sul nostro rigore. Sul 3-3 ci siamo riorganizzati e potevamo anche vincere.

RONCI (All.Chieti): sul 1-0 dovevamo essere più cinici. Dopo lo svantaggio ho fatto tre cambi per dare una scossa e provare a pareggiare. Sul rigore l'arbitro è stato intelligente non espellendo il nostro portiere. Poteva costarci molto caro quell'errore. Grane prestazione e attaccamento alla maglia dei ragazzi.



TABELLINO
CHIETI (4-3-3): Schina, Del Grosso (50' Giammarino), Giron, Vitale, Sbardella, Cucinotta, Navarro (50' Corvino), Di Pietro, Arcamone (50' Vano), Esposito, Orlando. A disp. Ferrara, Rapino, Di Pentima, Perfetti, Carlini, Lorenzoni. All.: Ronci.
SAN NICOLO'(4-3-2-1): Degifico, D'Orazio, Mozzoni, Micolucci, Gabrieli, Petronio, Bisegna, Stivaletta (Pretara 93'), Moretti, Santoni (58' Iaboni), Chiacchiarelli (80' De Santis). A disp. Palombo, Montecchia, Pretara, Donatangelo, Paris, Tarquini, Cremona. All.: Epifani
Reti:  Al 39' pt Esposito (CH),  al 42' pt Stivaletta (SN), al 3' st Stivaletta (SN), al 10' st Bisegna (SN),al 19' Di Pietro (CH),  al 25' Vano (CH).
Ammoniti: Petronio (SN), Navarro (CH), Gabrieli (SN), Schina (CH), Cucinotta (CH)
Espulso: Petronio (SN)

GALLERIA FOTOGRAFICA












Chieti San Nicolò: 3-3 gol e spettacolo all'AngeliniTABELLINO




RIFARE IL MANTO STRADALE DI STRADA DELL'ACQUEDOTTO

Il manto stradale di Strada dell'Acquedotto, la via di comunicazione di Chieti che collega il Tricalle con Colle dell'Ara ed in particolar modo con il Policlinico S.S. Annunziata  e il Campus universitario è in pessime condizioni, come ci hanno segnalato diversi cittadini che percorrono quotidianamente quella strada, sia per andare al lavoro, sia per raggiungere l'ospedale o l'università o semplicemente per andare a Chieti Scalo. 
Noi siamo andati a fare un sopralluogo e abbiamo scattato una serie di fotografie che documentano il degrado della strada piuttosto dissestata che sicuramente necessiterebbe di un intervento da parte dell'Ufficio Tecnico comunale.

GALLERIA FOTOGRAFICA









giovedì 23 ottobre 2014

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FRANCO PASQUALE "AFFINITA' (S)ELETTIVE"



Il poeta Franco Pasquale e la pittrice Carla Cerbaso

(ASI) - Chieti - Si è svolto a Francavilla al Mare (Ch), per il ciclo "Poesia e Impresa" dell'Ascom Abruzzo, presso il Lido "Asteria", la presentazione della raccolta di carmi, "Affinità (S)elettive" di Franco Pasquale, realizzato con la collaborazione di Filomena Di Renzo e di Giancarlo Zappacosta. Ha partecipato all'evento la pittrice Carla Cerbaso. All'evento,coordinato da Rolando D'Alonzo e svoltosi alla presenza del Presidente regionale dell'Ascom Angelo Allegrino e del Presidente  Ascom di Francavilla al Mare, Vincenzo Consalvi, è intervenuto anche il critico d'arte Massimo Pasqualone
"Affinità (S)elettive", nasce nei lunghissimi giorni della fortissima e interminabile bufera di neve del Gennaio - Febbraio 2012 che ha paralizzato l'Abruzzo, che ispirano la vena poetica del Teatino Franco Pasquale, titolare di una piccola impresa edile con la passione per l'arte, la letteratura e naturalmente la poesia. L'opera rappresenta la massima fusione tra arte e poesia, ed è un compendio di venti carmi che accompagnano ed interpretano dei quadri famosi di varie epoche storiche. Ogni dipinto, commentato dalla critica d'arte Filomena Di Renzo, ispira una poesia del Pasquale che trasforma in versi le sue emozioni, declamati dalla vibrante voce di Zappacosta,  Nei versi del Pasquale, che traggono ispirazione dai quadri e dai dipinti che prendono vita e immortalano i sentimenti dell'animo umano, si toccano con mano una serie di emozioni concatenate che creano interesse da parte del lettore. Secondo il Pasquale, infatti, la poesia e l'arte vanno apprezzate insieme e, non a caso, la scelta della copertina del libro è ricaduta proprio sul dipinto "La pittura e la poesia" di Francesco Furini. E' come se la poesia di Franco Pasquale desse vita all'arte e, dunque, quale evento non poteva essere più appropriato per presentare i quadri vivaci e incredibilmente realistici della pittrice Carla Cerbaso, molto apprezzati dal pubblico presente. 

Massimo Pasqualone, Rolando D'Alonzo e Franco Pasquale presso il Lido Asteria di Francavilla al Mare 









ORGANIZZATORI E ARTISTI DI "CHESSEMAGNE" ASPETTANO SOLDI DAL COMUNE



(ASI) - Chieti - Il 30 agosto 2013, il Comune di Chieti con Delibera di Giunta Municipale n. 1611 del 30 agosto 2013 ha deciso di inserire la manifestazione denominata "Chessemagne - I Festival Regionale del Gastroturismo" negli eventi istituzionali dell'Ente e di organizzare lo svolgimento secondo il programma culturale e di intrattenimento proposto dal Centro Studi AICS "Spezioli" e con il supporto tecnico della Confartigianato Chieti per la parte logistica della esposizione dei prodotti agroalimentari offerti al pubblico.
La manifestazione, svoltasi  con buon successo nel Centro Storico di Chieti tra il 30-31 Agosto e il 1 Settembre 2013, è stata finanziata tramite 13 mila euro di fondi comunali (cap.15658/4 del red.bil.2013) a cui si sarebbero dovuti aggiungere degli eventuali contributi, finalizzati alla manifestazione, da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Chieti (richiesto con nota n.45538 del 22 agosto 2013) per la somma di 3 mila euro e da parte della Regione Abruzzo (richiesto con nota prot.n.28097 del 21 maggio 2013) per la somma di 10 mila euro.
Ma, attualmente, nonostante sia passato più di un anno, gli organizzatori del Centro Studi AICS "Spezioli" e alcuni artisti ancora attenderebbero l'erogazione dei fondi deliberati dal Comune per il pagamento delle spese sostenute e delle loro parcelle.
Infatti, gli organizzatori affermano che, benché fosse ben chiaro che l'iniziativa fosse stata organizzata e proposta dal Centro Studi AICS "Spezioli", l'erogazione dei fondi sarebbe stata effettuata solo a favore della Confartigianato che ha svolto il supporto tecnico, mentre  alcun importo sarebbe stato finora destinato agli organizzatori che sostengono, carte alla mano, di aver fornito tutta la documentazione di spesa afferente l'evento. Tutto ciò, secondo gli organizzatori, nonostante le rassicurazioni provenienti dall'Amministrazione Comunale. 
Questo ritardo così sensibile nell'erogare il contributo che sarebbe stato promesso al Centro Studi AICS "Spezioli", ha costretto gli organizzatori a deludere gli artisti (disegnatori, musicisti, cantanti, ecc.) ed i relatori impegnati nella manifestazione che si sono finanche decurtati il compenso pur di offrire "in economia" una manifestazione di buon livello alla città. Tra l'altro, il 24 marzo 2014, il Direttivo del Centro Studi AICS "Spezioli" ha avuto un incontro senza esito positivo col Sindaco di Chieti a cui è seguita il 10 aprile una lettera di un  legale di fiducia del Centro Studi, che a, tutt'oggi, non ha ancora prodotto alcun effetto. Quel che è certo è che  questa vicenda non fatto fare una bella figura a Chieti. 
Pertanto, l'opinione pubblica cittadina si chiede: 
Perché non è stata fatta la determina dirigenziale per il pagamento a favore del Centro Studi AICS "Spezioli", organizzatore di "Chessemagne"? 
Perché non è stata fatta la determina dirigenziale per il pagamento a favore di alcuni artisti partecipanti a "Chessemagne"?
Il Comune  a tal proposito che intende fare?  Ha intenzione di pagare le fatture presentate dal Centro Studi AICS "Spezioli" e dagli artisti che aspettano i soldi? A chi si dovrebbero rivolgere gli organizzatori e gli artisti per l'eventuale pagamento?
Quanto dovranno ancora aspettare gli organizzatori e gli artisti per avere una risposta o un atto concreto da parte del Comune di Chieti? 
La "palla" ora passa all'Amministrazione Comunale da cui la cittadinanza si aspetta delle risposte a cui far seguire dei fatti concreti.